NAPOLI, DALL’ANTICO AL CONTEMPORANEO
IL NUOVO NUMERO DI ARKITIME 2026 RACCONTA IN MODO INEDITO LA CITTA’ PARTENOPEA
Quali sono gli aspetti storico artistici meno conosciuti di Napoli? Come superare i luoghi comuni per definire “la città nuova”?
La recente edizione del bookzine Arkitime illustra e approfondisce alcuni aspetti della multiforme anima partenopea.
Progetto editoriale, estremamente raffinato, del Gruppo Knauf Italia, Arkitime riporta al centro dell’interesse il libro monografico stampato, ideato come una potenziale “collezione di viaggi” attraverso le principali città italiane. La secondo edizione della bookzine architettura, curata da Luca Molinari Studio e distribuita da Forma Edizioni, ha come guest editor lo studio gambardellarchitetti di Cherubino Gambardella e Simona Ottieri.
Unica città italiana inserita dalla prestigiosa rivista di viaggi britannica Time Out nella classifica “Best cities 2026”, Napoli custodisce una variegata ricchezza architettonica che va dai maestosi e sontuosi cortili barocchi del Rione Sanità agli edifici modernisti sino ai luoghi simbolo dell’arte contemporanea come il Museo MADRE (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina) nel quartiere San Lorenzo.
Le tracce storico artistiche illustrate in Arkitime si uniscono a nuove visioni progettuali così che il tessuto urbano napoletano diventa un mosaico di stili che corrobora la vivacità partenopea.
Dal barocco all’arte contemporanea
Il percorso parte dal Rione Sanità con il Palazzo dello Spagnuolo, capolavoro dell’architettura settecentesca barocca, celebre per la scenografica scalinata a doppia rampa del cortile progettata dall’architetto e pittore, Ferdinando Sanfelice, soprannominato “levat’a’sott” ovvero “togliti da sotto”.
L’inusualità della scalinata rende il cortile una vera e propria quinta teatrale che molti celebri registi, tra cui Vittorio De Sica e Liliana Cavani, hanno scelto come set cinematografici.
L’approdo al contemporaneo avviene con il Museo MADRE, inserito da The Telegraph nella sua guida della città. Ospitato nello storico Palazzo Donnaregina, già oggetto di restauro e rifunzionalizzazione da parte dell’architetto portoghese, Álvaro Siza, il museo, tra i principali dedicati all’arte contemporanea, è un esempio di trasformazione e valorizzazione del patrimonio architettonico.
L’arte in metropolitana
Il viaggio di Arkitime prosegue con il circuito “Stazioni dell’Arte” della metropolitana di Napoli, dove gli spazi funzionali al trasporto diventano anche luoghi di fruizione artistica pubblica e gratuita.
L’arte avvolge i viaggiatori lungo tutta la linea metropolitana: dalla Stazione Dante, progettata da Gae #Aulenti in dialogo con la piazza soprastante, alla Stazione Toledo, firmata da Óscar Tusquets Blanca e considerata tra le stazioni più belle di tutti i tempi.

Napoli, metropolitana Stazione Toledo, 2012
Napoli razionalista
L’ultima tappa del percorso porta in Piazza Matteotti, nel centro storico di Napoli, presso il Palazzo delle Poste Centrali, progettato negli anni Trenta da Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi. L’edificio, caratterizzato da volumi essenziali e da ampie superfici vetrate, è una delle espressioni più esemplificative del razionalismo e dell’architettura pubblica italiana del Novecento.

Napoli, facciata del Palazzo delle Poste, 1936
Alcune informazioni sul Gruppo Knauf
Fondato nel 1932, il Gruppo #Knauf si è evoluto nel corso del tempo da azienda familiare a realtà internazionale leader nel settore della produzione di materiali da costruzione. Attualmente gestisce oltre 300 siti produttivi e organizzazioni commerciali in più di 90 nazioni in tutto il mondo. La sede italiana del Gruppo è dal 1977 a Castellina Marittima, in provincia di #Pisa, dove è presente uno dei due stabilimenti produttivi in Toscana, oltre a quello di Gambassi Terme.
Il Gruppo Knauf è fondato su un modello di sviluppo responsabile, basato sulla sostenibilità ambientale, sicurezza sul lavoro, qualità certificata e valorizzazione delle persone. In base a questi principi l’azienda è attenta ai temi della responsabilità sociale, della Diversity & Inclusion e della parità di genere.

Arkitime n. 2, Napoli, illustrazione di copertina di Giuliana Marigliano
Informazioni
Arkitime n.2 Napoli, a cura di Luca Molinari Studio, gambardellarchitetti, Forma Edizioni, copertina di Giuliana Marigliano
©Loredana Carena, 4 novembre 2026, riproduzione riservata



