TURCHIA, IL TURISMO NON SI FERMA/Loredana Carena
Il conflitto in Medio Oriente non coinvolge la Turchia
Il turismo in Turchia è cresciuto progressivamente negli ultimi anni.
Dopo il crollo dei turisti dal 2016 al 2017 a causa della instabilità interna del Paese, degli attentati e del tentativo del colpo di Stato, il trend turistico si è ripreso a tal punto che nel 2024 la Turchia ha superato, per la prima volta, i 50 milioni di arrivi internazionali, diventando una delle prime cinque destinazioni turistiche al #mondo.
I recenti conflitti in Medio Oriente, però, stanno provocando diffuse forme di allarmismo per chi deve viaggiare verso la Turchia.
Per tale motivo il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye e la Türkiye Tourism Promotion and Development Agency (TGA) hanno confermato che le attività turistiche nel Paese proseguono regolarmente e senza alcuna interruzione.
La Turchia non è parte del conflitto in corso e non sono state introdotte restrizioni o limitazioni alle attività turistiche in nessuna area del Paese.

Istanbul, Hagia Sophia (foto ufficio stampa)

Istanbul, Modern Art Museum (foto ufficio stampa)
#Istanbul, #Antalya, #Bodrum, #Izmir e la #Cappadocia, principali mete turistiche, continuano ad accogliere visitatori internazionali senza criticità operative, con flussi regolari provenienti da Europa, Nord America e area Asia-Pacifico.

Cappadocia, General View, (foto ufficio stampa)

Izmir, Efes Museum, (foto ufficio stampa)
Strutture alberghiere, resort, escursioni e attrazioni culturali operano secondo la normale programmazione stagionale. Il sistema dei trasporti funziona regolarmente: gli aeroporti di Istanbul, Antalya, Bodrum e Izmir sono pienamente operativi e i voli da e per la Turchia seguono la programmazione stabilita.
Si consiglia sempre di evitare manifestazioni e grandi assembramenti e di seguire le notizie sui canali ufficiali.
© Loredana Carena, 12 marzo 2026, riproduzione riservata



