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“ADOLESCENTI: QUESTI ALIENI”, INCONTRI DI APRILE /Loredana Carena

Prosegue il progetto della Fondazione Apax per promuovere una nuova cultura della genitorialità

Prosegue il progetto Adolescenti: questi alieni, promosso dalla Fondazione Hapax, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Alia Falck dedicato a promuovere una nuova cultura della genitorialità.

Gli incontri, condotti da esperti del settore quali antropologi, filosofi, psicoterapeuti, psicoanalisti e scrittori, hanno lo scopo di offrire strumenti di comprensione e momenti di dialogo a colore che seguono gli adolescenti nel loro percorso di crescita.

Capacità di ascoltare e di capire, formazione e responsabilità sono tra i punti cardine di una genitorialità non basata sul principio che si educano i figli sul modello di come siamo stati educati noi genitori.

I valori educativi di vita fondamentali sono intramontabili, ma i genitori di oggi devono rapportarsi con contesti sociali eterogenei e con molteplici situazioni. Per tale motivo formazione e aggiornamento sono fondamentali.

Adolescenti: questi alieni(#loredanacarena, #carena, @artecarenalo)

Gli incontri di aprile sono:

Mercoledì 1 aprile, ore 18.30, Biblioteca Lambrate: “Come sei conciato” – Il corpo dipinto, forato, abbigliato, manipolato degli adolescenti – Andrea Staid, #antropologo.
In che modo tatuaggi, piercing, abbigliamento e altre variabili estetiche diventano potenti strumenti di affermazione dell’identità? Si parlerà dell’esigenza di distinguersi, della voglia di aderire a certi gruppi sociali e si cercherà di capire in che modo ciò sia frutto di una negoziazione tra le aspettative culturali e l’espressione individuale, in un periodo cruciale della crescita.

Martedì 7 aprile, ore 20.30, Biblioteca Baggio:“È la legge” – Limiti e confini nel rapporto tra adolescenti e adulti – Luca Massironi, psicologo e psicoterapeuta.
Oggi i genitori tendono a trasmettere soprattutto amore, anziché regole. Questo può causare un malinteso: convincersi che l’obbedienza sia la moneta di scambio che ci si aspetta per l’affetto ricevuto. Ma cosa accade quando l’adolescenza ha l’esigenza di confrontarsi, di scontrarsi e di trasgredire per conquistare l’autonomia?

Giovedì 9 aprile, ore 20.30, Biblioteca Gallaratese: “Staccati da quel telefono” – L’altro mondo degli adolescenti: virtualità, social, videogiochi – Margherita Hassanpsicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Verrà indagato il legame tra ragazzi e mondo digitale, tra connessioni virtuali e rischi di isolamento e come questo influenzi emozioni e relazioni. Saranno proposti spunti pratici per gestire l’uso della tecnologia in famiglia e favorire un dialogo sereno, perché dietro ogni schermo c’è un bisogno di connessione reale.

Martedì 14 aprile, ore 17.30, Biblioteca Calvairate, e mercoldì 15 aprile, ore 18.30, Biblioteca Lambrate:“Perché lo dico io” – Come gli adolescenti vivono l’autorità – Ugo Morelli, professore, psicologo e saggista.
Ugo #Morelli spiegherà che cosa si intende per “relazioni asimmetriche” e in che modo certi modelli di autorità siano più adatti e opportuni  all’educazione di ragazze e ragazzi.

Martedì 21 aprile, ore 20.30, Biblioteca Baggio; martedì 28 aprile, ore 17.30, Biblioteca Calvairate e mercoledì 29 aprile, ore 18.30, Biblioteca Lambrate: “Sono fiero di te” – Gli adolescenti e la prigione delle aspettative – Concetta Elena Ferrante, psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista e Carla Weber, psicologa, psicoterapeuta e psicosocioanalista.
Il tempo dell’adolescenza è un tempo di frontiera tra quello dell’infanzia e quello dell’età adulta. Si lascia, infatti, la sfera familiare per approdare in un territorio nuovo in cui depositare ciò che si è ricevuto. Ed è qui che le aspettative possono portare a un conflitto tra sè e l’Altro e tra sé e sé.

Giovedì 23 aprile, ore 20.30, Biblioteca Gallaratese: “Mangia/ Datti una regolata” – I disturbi del comportamento alimentare: cosa si nasconde dietro al troppo o al niente – Michela Marzano, scrittrice e professoressa di filosofia morale.
Cosa si nasconde dietro un rapporto non sano con il cibo, legame che spesso non ha a che fare con l’atto di mangiare, ma con parole che non si trovano, con dolori che non si riescono a dire? Dietro il “troppo” e il “niente” ci sono spesso la paura di non essere visti, il bisogno di controllo, la sensazione di non valere abbastanza.

Gli incontri alla Biblioteca Baggio sono curati dalla psicoterapeuta Annalisa Di Coste e quelli alla Biblioteca Gallaratese sono seguiti da Anna Stefi, psicoterapeuta, docente di filosofia e vicedirettrice di doppiozero. Beatrice Vanni e Melania Emilia Villa, psicologhe e psicoterapeute, curano, rispettivamente, gli appuntamenti alla Biblioteca Lambrate e Calvairate.

Informazioni

Adolescenti: questi alieni, incontri ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili presso le biblioteche civiche di Baggio, Calvairate, Gallaratese e Lambrate. Ogni incontro dura un’ora e trenta minuti.

© Loredana Carena, 30 marzo 2026, riproduzione riservata